About 

"The bridge to get there is not outside but inside ourself, the dream and the memory are not as an objective but as a passage, the tunnel that leads me into the mountain, below, in the dark belly, speaks about the cut of my mother, but also of mine". (F.L.)

 

"Il ponte per giungervi non è estetico ma interiore, il sogno e il ricordo non come fine ma come passaggio, il tunnel che mi porta nella montagna, sotto, nel ventre oscuro, mi parla del taglio di mia madre, ma anche dei miei". (F.L.)

Presentation on glass in heart's catalogue

The pieces of Franco Losvizzero talk about a journey in the innerbody toward the place inside of us where we see ourselves reflected in a mirror. This is the journey in the memories that the artists starts every time he creates, especially when drawing. The gesture of the child and the uncontrolled gestures show the path, first aesthetic, then transcendental. Meditation and relaxation techniques open the way to a ’very large container of knowledge, to intuition that pass through it since millennia’ … So ancestral symbols and images mix up with contemporary suggestions and through the magic of venetian glass, transfer the sound and signs of ‘the child that lives inside me … that lives inside us’.

 

Biography: After a degree in painting from the Rome Academy of Fine Artz (Accademia si Belle Arti di Roma) under the supervision of master Sandro Trotti, Losvizzero engages into photography and receives a diploma from the European Institute of Design in Rome.

 

Drawing, oil painting and subsequently

sculptures are the basis

of his artistic exploration. In 1996

Losvizzero moves to London to

improve and continues his education

at the Thames Valley University;

in that period he starts

to spend some periods of time in

New York.

During the frequent trips to the

USA a deep transformation of his

work takes place. 

By studying the pieces by Bruce

Nauman, of pop artists and Bacon

he starts the exploration of

the unconscious, started in parallel

by the artist through courses

of autogenous training, Stanislavskij

method performing and

psico-philosophical disciplines.

Sculptures, robot, mechanisms,

installations and painting show

without filters the dreamlike visions

of this young artist.

In 1998 he awarded a study grant

at the Atlantic Center for Arts in Florida. 

He is also selected as

one of the six Italian artists selected

for an exchange program

between Italy and Egypt to work

for six months at an exposition at

the Academy of Arts of Luxor.

In 2000 he funds the Biennale of

conteporary art in Porto Ercole,

which is afterwards moved to Castel

Sant’Angelo in Rome at the

fifth edition under the new name

of Biennale in TRANSito.

He is engaged in directing short

movies, videoclips 2 documentaries

and 2 films.

Since 2006 he started to realize

his first pieces in Murano glass

which reach in some cases 3

meters of height.

 

In Italiano

Le opere di Andrea Bezziccheri, alias Franco Losvizzero raccontano di un viaggio nel corpo-inconscio per giungere nelle profondità, dove la visione di sé si riflette, come in uno specchio. Questo è il viaggio nella memoria che l’artista compie ogni volta che crea, soprattutto col disegno. Il tratto dell’infanzia e la gestualità incontrollata mostrano un percorso, prima che estetico, trascendentale. Tecniche di meditazione e di rilassamento aprono ad un “contenitore molto più grande del suo sapere, ad intuizioni che l’attraversano da millenni”... E’ così che simboli e immagini ancestrali si mischiano con suggestioni contemporanee e, tramite la magia del vetro veneziano, trasmettono suoni e tratti del “bambino che mi abita... che ci abita...” Biografia: Andrea Bezziccheri, alias Franco Losvizzero, è nato nel 1973 a Roma. Dopo il liceo scientifico e la laurea in pittura all’ Accademia di Belle Arti di Roma con il maestro Trotti, si dedica alla fotografia, diplomandosi all’Istituto Europeo di Design di Roma.

Il disegno, la pittura ad olio e successivamente

la scultura sono

alla base della sua ricerca artistica.

Nel 1996 si trasferisce a

Londra per approfondire gli studi

presso la Thames Valley University,

inizia inoltre a soggiornare

di frequente a New York. Sono

proprio i numerosi viaggi negli

Usa che contribuiscono a dare

una profonda svolta al suo lavoro.

In particolare lo studio delle

opere di Bruce Nauman, degli

artisti della pop art americana e

di Bacon lo inducono ad indagare

l’inconscio, percorso intrapreso

parallelamente dall’artista attraverso

corsi di training autogeno, training di

recitazione con Metodo Stanislavskij

e discipline psico-filosofiche.

Sculture, robot, meccanismi, installazioni

e quadri presentano 

senza filtri le visioni oniriche di

questo giovane artista.

 

Nel 1998 vince una borsa di studio

per l’Atlantic Center for the

Arts, in Florida. Viene anche

scelto come uno dei sei artisti

italiani per uno scambio Italia-Egitto

all’Accademia di Belle Arti

di Luxor, dove lavora per sei mesi

ad una mostra negli spazi dell’Accademia.

 

Nel 2000 fonda la Biennale di Arte

Contemporanea di Porto Ercole,

che dopo le prime quattro edizioni

decide di spostare a Roma, a Castel

Sant’Angelo, trasformandola

in Biennale in TRANSito.

È impegnato nella regia cinematografica

con diversi cortometraggi,

videoclip, 3 documentari

e 2 film (tutti pluripremiati).

Dal 2006 inizia ad eseguire le sue

prime opere in vetro di Murano

fino ad arrivare a realizzare sculture

in vetro che superano i tre

metri di altezza con 4 diverse collezioni.